Glauco Gresleri e l’educazione all’architettura

Giorgio Mario Peghin

Abstract


La figura di Glauco Gresleri si è espressa, oltre che nella professione di architetto, nell’intenso e continuo impegno nell’educazione all’architettura, con forme e strumenti differenti da quelli tipici del contesto accademico, in una continua verifica dei presupposti teorici e pratici del mestiere, filtrati attraverso l’attività di coordinamento e direzione delle principali riviste che ha contribuito a fondare, Chiesa e Quartiere e Parametro, nelle quali la riflessione tematica e l’approfondimento critico erano sempre orientati alla trasmissione di saperi e contenuti mai dogmatici, al confronto civile tra idee diverse, in altre parole alla formazione di cittadini democratici. Non c’è stata, nel suo lavoro divulgativo e professionale, la propensione a rincorrere tematiche effimere, anche per la consapevolezza della limitatezza operativa che uno sguardo superficiale sulla contemporaneità avrebbe provocato, con l’indebolimento, quindi, della funzione pedagogica dell’architettura. La sua testimonianza trova così, negli scritti e nell’esperienza costruita, il luogo ideale in cui esprimere e offrire sempre il suo pensiero come contributo a un’architettura di sostanza e critica verso un formalismo non supportato da una chiara e coerente motivazione di ordine economico, tecnico, sociale e culturale. L’educazione all’architettura è stata, per Gresleri, il modo più naturale e diretto per condividere la sua passione civile e religiosa, il significato di un mestiere, e l’impegno costante e mai rinunciatario verso il progressivo miglioramento della comunità e del suo territorio.


Parole chiave


ARCHITETTURA; FORMAZIONE; RIVISTA; PARAMETRO; GRESLERI

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DOI: 10.6092/issn.2036-1602/8907

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